Covid-19: difficoltà nell'accesso alle misure per il sostegno alla liquidità delle imprese

Mentre ci si appresta ad entrare nella fase 2, le aziende continuano a ricorrere a due dei provvedimenti più importanti tra le misure a sostegno della liquidità delle imprese: i micro finanziamenti fino a 25 mila euro con garanzia di Stato e la CIG.

Per quanto riguarda i micro finanziamenti, la prima considerazione è l’allarme sempre più alto sul rischio insolvenze, che genera più di un dubbio se lo strumento prescelto sia idoneo rispetto al contesto. In tal senso, anche Banca Italia ha espresso forte preoccupazione.

Anche i tempi necessari per ottenere i finanziamenti si stanno rivelando una pregiudiziale negativa per questa misura; l'utilizzo dei soliti meccanismi, ordinari e quindi molto burocratizzati, oltre ad una modulistica complessa, comportano tempi di erogazione di poco inferiori a quelli tradizionali, in un contesto che richiederebbe invece risposte urgenti.

Per quanto riguarda la Cassa Integrazione Guadagni, non mancano alcune complicazione pratiche, in particolare legate all'utilizzo del Modello SR41 per l’anticipazione delle banche, che ha trovato una soluzione positiva grazie alla circolare Abi del 23 aprile per la CIG in deroga.

Maggiori dettagli nell'approfondimento allegato.